La edizione italiana corrente su carta è la numero 205. Per riceverla gratuitamente a casa per posta scrivete alla segreteria. Oppure scaricatevi la edizione PDF. Per le edizioni straniere cliccare sulla bandierina corrispondente. Mailing list italiana.
![]()
Messaggio del 2 luglio a Mirjana
Messaggio annuale a Ivanka il 25 giugno
Messaggio del 25 giugno 2009 a Marija Pavlovic e commento
Commento al messaggio del 2 giugno
Commento al messaggio del 25 maggio
![]()
Messaggio del 2 luglio 2009 a Mirjana
Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.
![]()
Messaggio del 25 giugno 2009 a Marija Pavlovic
Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate affinché nei vostri cuori, Dio sia al centro della vostra vita e con la vostra vita testimoniate, figlioli, perché ogni creatura senta l'amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura affinché si avvicini al Dio dell'amore. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Siate le mie mani tese
La bellezza di questo messaggio non ci distragga dalla nostra responsabilità. Gioite con me, convertitevi nella gioia: due esortazioni che non sono scindibili, separabili fra loro, anzi costituiscono un tutt’uno. La vera gioia, quella che nasce dal profondo, quella che non è sentimento passeggero ma stato di beatitudine dell’anima, non può prescindere dalla conversione a Dio, non può esistere se non in Lui e nella comunione con Lui. Le gioie del mondo, anche quelle buone e rette, sono meno di un’ombra di fronte alla gioia che viene dalla inabitazione del Suo Spirito. Inoltre, le prime sono spesso di breve durata, o inficiate da qualche forma, sia pure inconfessata, di egoismo o di orgoglio o di qualcos’altro che non alberga nella immacolatezza di Maria. Gioire con Lei, gioire della Sua stessa gioia, è già conversione all’Amore di Dio, è il Fiat di Maria che risuona in noi e genera Gesù nel nostro cuore. Questa è la conversione a Dio, ed è conversione nella gioia, contrariamente a tutti i sospetti di chi non crede e rifugge dall’abbandonarsi al Suo Amore, contrariamente a chi per paura di Dio si scopre nudo davanti a Lui ed a Lui si nasconde (cfr Gen 3, 10). Da questa esperienza di gioia, che è al tempo stesso conversione, scaturisce il bisogno di ringraziare Dio per il dono della presenza di Maria in mezzo a noi. E questo ringraziamento è anch’esso canto di gioia, inno di lode, che a Dio si leva e Lui raggiunge perché non più appesantito dal nostro peccato ma purificato dalla gioia di Maria.
Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita. Questa è la preghiera che trova ascolto dinanzi a Dio perché Egli non ci nega ciò che è buono (Mt 7, 11) e non c’è niente di più buono del desiderio che Dio sia al centro della nostra vita! Dio ci ascolterà certamente ma dobbiamo chiedere questo con tutte le nostre forze, con tutto il nostro cuore, con desiderio ardente, esclusivo: che altro potremmo desiderare? Se Dio è in cima ai nostri pensieri, progetti, desideri, attese, speranze, sogni, allora significa che Lo amiamo con tutto il cuore, tutta l’anima e tutta la mente e similmente ameremo il prossimo come noi stessi (cfr Mt 22, 37-39). Così Dio sarà in noi e la nostra vita sarà manifestazione della Sua Presenza e prova tangibile del Suo Amore: testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinché ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Così saremo le mani di Maria tese per ogni creatura, affinché ognuna si avvicini al Dio dell’amore.
Già nel messaggio del 25 novembre 2004 Maria ci ha invitati ad essere le Sue mani tese. Oggi, come allora, siamo chiamati a portare al mondo il suo amore di Madre. Essere le mani di Maria per offrire al mondo la presa calda del Suo Amore, per fare attorno a Lei una immensa corona che abbracci il mondo intero. Mani tese per attirare a sé e non respingere, per offrire una possibilità e non sommergere ogni speranza, per accogliere e non rigettare in mare. Mani tese per indicare un lavoro, una prospettiva, una via di salvezza. Mani tese e pure come quelle di Maria che tutto danno senza nulla trattenere per sé, mani pietose come quelle del samaritano che si china a raccogliere l’uomo percosso e ferito dai briganti, mani forti che danno sicurezza. Mani tese non per rubare ma per donare, non per rifiutare ma per stringere a sé, non per crocifiggere ma per schiodare l’uomo da ogni croce.
Nuccio Quattrocchi
![]()
Apparizione annuale alla veggente Ivanka
Ivanka ha avuto l'apparizione, durata 10 minuti, nella sua casa. All'apparizione era presente soltanto la famiglia di Ivanka, il marito e i suoi tre figli. Dopo l'apparizione la veggente Ivanka ha detto: La Madonna è rimasta con me 10 minuti, mi ha parlato del decimo segreto. Infine ha detto: "Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace."
Interessante notare la insistenza sulla pace, in un tempo dove essa appare fortemente minacciata. E così pure il tema dell'incontro, cioè il decimo segreto. Evidentemente tale argomento non è per nulla "scaduto" e sempre attuale, ancora sospeso e conclusivo della vicenda Medjugorje.
![]()
Messaggio del 2 giugno a Mirjana
Cari figli, il mio amore cerca il vostro amore totale e incondizionato, che non vi lascerà identici ma vi cambierà e vi insegnerà la fiducia in mio Figlio. Figli miei, col mio amore io vi salvo e vi rendo veri testimoni della bontà di mio Figlio. Perciò figli miei, non abbiate paura di testimoniare l'amore nel nome di mio Figlio. Vi ringrazio.
Mentre la Madonna se ne andava Mirjana ha visto una croce e al centro della croce un cuore con una corona di spine attorno ad esso. La Madonna non era triste.
Il miracolo dell’Amore
In questo breve, stupendo, messaggio di Maria la parola amore risuona ben quattro volte, anzi cinque se consideriamo la bontà di Gesù come sinonimo del Suo Amore. Non è sovrabbondanza retorica ma presentazione del mistero della salvezza nella sua estrema, essenziale, sintesi.
Cari figli, il mio amore cerca il vostro amore totale e incondizionato. L’amore di Maria, per quanto potentissimo, ha bisogno del nostro per riversarsi su di noi, per entrare in noi. Senza il nostro Sì, senza la nostra disponibilità, non può agire. L’amore che Maria cerca è totale e incondizionato. Non è esosità ma necessità. Se il nostro amore non è totale ed incondizionato, se non è simile all’amore di abbandono che ha consentito a Lei di pronunciare il Suo Sì a Dio e così generare Gesù, non sarà capace di cambiarci. E’ l’amore totale e incondizionato che non ci lascerà identici ma ci cambierà. E si tratterà di un cambiamento radicale, una conversione profonda che ci farà nascere dall’alto, cittadini del Regno di Dio (cfr Gv 3,3), figli nel Figlio Suo Gesù; è questa rivelazione che tutto il mondo, consapevolmente o meno, attende (Rm 8,19).
E’ questo amore che ci cambierà e ci insegnerà la fiducia in Suo Figlio perché senza un tale amore non si può cogliere il mistero della Morte e Resurrezione di Gesù; queste si possono accettare ed anche credere ma non capire e ancor meno si può penetrarne il mistero nascosto da secoli e da generazioni: Cristo in noi, speranza della gloria (cfr Col 1,26-27). Fiducia in Gesù significa credere nella Sua Vita in noi e nella nostra vita in Lui, secondo la Sua Parola: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (Gv 14,23) e ancora: come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato (Gv 17,21). Non basta infatti sapere che Egli è il Figlio di Dio, nato da donna, morto e risorto per noi, senza lasciarsi coinvolgere personalmente in questo mistero d’Amore. Non si può ridurre la Nascita, Morte e Resurrezione di Gesù ad un evento storico che non ci coinvolga in prima persona, che ci veda solo come spettatori o fruitori passivi del beneficio della salvezza (Mt 10,37-39).
Figli miei, col mio amore io vi salvo e vi rendo veri testimoni della bontà di mio Figlio. Dall’incontro dei cuori nasce l’amore di comunione; dal Cuore Immacolato di Maria scaturisce l’amore puro, dal nostro venga l’amore totale ed incondizionato, e da questi amori fusi in uno solo nascerà la salvezza e la testimonianza. Perché se con la tua bocca proclamerai: “Gesù è il Signore!”, e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza (Rm 10,9-10).
Perciò figli miei, non abbiate paura di testimoniare l’amore nel nome di mio Figlio. Se Maria è con noi, se Dio è per noi, se Gesù è in noi, se lo Spirito intercede per noi, di cosa possiamo avere paura? Chi ci separerà dall’amore di Cristo?Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?(Rm 8,35). In ogni circostanza, in ogni occasione, nella gioia e nel dolore, dobbiamo essere testimoni viventi del Suo Amore, latori del Suo perdono, operatori di Speranza. Essere testimoni nel nome di Gesù, cioè con la Sua potenza e dunque con la forza dello Spirito che infinitamente trascende ogni nostra dote, virtù, capacità; testimoni con la nostra vita vissuta in Gesù, fino all’offerta totale, senza paura ma con fiducia infinita nell’Amore del Padre. Sia la Parola che vive in noi la nostra testimonianza e non le nostre parole!
Nuccio Quattrocchi
![]()
Cari figli, in questo tempo vi invito tutti a pregare per la venuta dello Spirito Santo su ogni creatura battezzata, cosicché lo Spirito Santo vi rinnovi tutti e conduca sulla via della testimonianza della vostra fede voi e tutti coloro che sono lontani da Dio e dal suo amore. Io sono con voi e intercedo per voi presso l'Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Vieni, Spirito Santo!
La liturgia è la celebrazione del Mistero di Cristo e in particolare del suo Mistero pasquale (Catechismo della Chiesa Cattolica. Compendio, tesi 218). La liturgia non è uno dei momenti della nostra vita ma il centro di essa. Non è opera nostra, ma opera della Santissima Trinità che si esplica nell’azione congiunta fra Dio e uomo. In questa azione l’uomo non è chiamato a svolgere un ruolo complementare ma originale ed insostituibile, quello svolto da Cristo nella Sua vita terrena. La consapevolezza dell’importanza del nostro ruolo è essenziale per presentarci alla celebrazione liturgica in modo degno ed adeguato (cfr Mt 22, 11-12).
Non si tratta di assistere ad uno spettacolo, non si tratta di pagare un tributo, ma di lasciarsi permeare, fermentare dallo Spirito, perché Cristo viva in noi, in ciascuno di noi. Se non è questo l’obiettivo, se non ci presentiamo alla liturgia con il desiderio vivo e sincero di essere rinnovati in Cristo, di rinascere dallo Spirito, allora forse è meglio disertare quella celebrazione liturgica. Quante sante Messe sono “ascoltate” e quante celebrate con indifferente distacco! Chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. Chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna (1Cor 11, 27.29).
Ma come possiamo noi, creature deboli, fragili e limitate, essere degni di cibarci di Cristo? Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile (cfr Mt 19, 26). Maria ce lo insegna con la Sua vita e ce lo ripete in ogni Suo messaggio: pregare, digiunare, vivere la comunione con Dio, aprirci alla Sua Volontà, convertirci, abbandonarci a Lui.
Oggi, nell’attesa di Pentecoste, ancora ci invita tutti a pregare per la venuta dello Spirito Santo su ogni creatura battezzata. Pregare con fervore, con ardore, con forza, con fede, con tutto il cuore e tutta l’anima. Pregare, non per delegare a Dio la soluzione dei nostri problemi, ma per offrirci per i fratelli come Cristo si è offerto per noi; questa è la preghiera che ci congiunge al Padre in Cristo; non una fiction ma un moto dell’anima, una vibrazione d’amore che ci apre all’Amore, che ci colloca nell’Amore.
Così sgorga dai nostri cuori il profumo di Cristo e si spande nel mondo e raggiunge il Cuore del Padre. Così lo Spirito Santo ci rinnova tutti, noi e tutti coloro che sono lontani da Dio e dal suo amore. Da questa azione dello Spirito nasce l’uomo nuovo: quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito (Gv 3, 6). Questo è l’uomo che può testimoniare autorevolmente la propria fede perché, nato dallo Spirito, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto (1Gv 2, 5), è l’Amore di Gesù , e l’uomo che Lo scopre vivo in sé può ben dire con la stessa concretezza di Giovanni quel che abbiamo veduto, udito, conosciuto, noi lo annunciamo a voi!
Vieni, Spirito Santo, scendi su di noi! Spirito d’Amore, genera Gesù in ogni uomo perché ciascun uomo sia un unico Figlio, unica la volontà nella Volontà del Padre, unico l’amore nell’Amore, senza altra legge che lasciarsi inabitare da Te ed in Te vivere. Spirito di Santità, sorreggi ed illumina il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti perché insieme alla Tradizione custodiscano la Tua Presenza e di Essa siano testimoni autorevoli, santi come Cristo è Santo. Spirito di Sapienza, apri le nostre menti perché sappiano penetrare il mistero del Creatore che si fa creatura, dell’Eterno che si riveste del tempo, dell’Onnipotente che si fa debole e indifeso, dell’Amore che dandosi si conserva, della Vita che morendo eternamente vive.
Nuccio Quattrocchi
Contatti
Eco
Other Languages
English
Spanish
Latvian
French
Catalan
Polish
Slovak
Romanian
German
Russian
Portuguese
Swedish
Ukrainian
Arretrati
Archivio
Articoli
Immagini