1. State creando un nuovo mondo senza Dio, solamente con le vostre forze,
mentre Gesù ha detto: Senza di Me non potete fare nulla (Gv15,5).
Pensiamo con il nostro progresso di riuscire a eliminare i mali del passato
e crediamo di poter relegare, come ferri vecchi, quei principi spirituali
e quegli aiuti di grazia, con cui si salvano le persone, le famiglie e le
comunità. Ma senza la grazia di Dio siamo sempre più vuoti,
anche se pieni di tutto, "sazi e disperati", perché non attingiamo
alla fonte del bene, che è Dio-Amore. Così siete insoddisfatti
e senza gioia perché vedete sfasciarsi tante attese e le vostre stesse
costruzioni.
Cosa vuol dire allora costruire con la forza di Dio? Fare tutto secondo i
suoi comandi con la fede in Lui, cioè fare del rapporto con Dio il
fondamento della vita, metterci continuamente in ascolto della sua Parola.
Anche oggi dalla sua Parola ogni costruzione deve partire, svilupparsi e
aver compimento. Se non è il Signore che edifica la casa, invano faticano
i costruttori... Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare
per un pane di sudore; il Signore ne dà ai suoi amici nel sonno (cf
Sal. 126).
2. Anche nella Chiesa non si costruisce nulla, né anime, né gruppi, né comunità senza la grazia: parola poco usata oggi nel lessico comune. Spendiamo tante energie in problematiche, imprese, programmi graditi all'uomo (Perché spendete il vostro denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? cf Is 55): opere puramente umane, anche se diamo loro un nome cristiano, ma dove non c'è la ricerca dell'amore di Dio, della vita di grazia, dove non si conosce la lotta contro il peccato, ma si accettano senza scrupolo le "esigenze della natura". Sono opere che andranno in fumo e non aiuteranno l'uomo a conoscere Dio. Manca quell'agire nella fede che fa compiere miracoli. E così il mondo è defraudato della sua forza vitale e non vede la salvezza.
3. Ma questo è il mio tempo, soggiunge Maria. Ella rivendica il posto
che Dio le ha dato in questo tempo e che molti nella Chiesa non le dànno,
a differenza del Papa, che ha annunciato i "tempi mariani" (Enciclica Redemptoris
Mater, 1.1.87). Nella sua misericordia per gli uomini, Dio affida a una madre
il Suo potere, perché lo eserciti da mamma per la loro salvezza.
E Lei ci indica la Sua arma, la preghiera, unico mezzo per muovere l'Onnipotente.
Con la preghiera Lei ci unisce a Dio e ci può salvare da un futuro
fallimentare senza Dio.
4. Una volta che siamo in sintonia con Dio, sentiamo la fame della sua Parola,
perché ci indichi le sue vie e ci insegni i suoi sentieri (sal 24,4).
E' proprio della sua Parola che abbiamo bisogno, per aver certezza e luce
nel buio, come di lampada che splende in luogo oscuro (2Pt 1,19). Con la
forza della sua Parola, in mezzo alle vane costruzioni dell'uomo, che ci
abbagliano, potremo uscire indenni e costruire l'opera di Dio. Allora il
nostro cuore traboccherà di gioia e testimonieremo, in un mondo prostrato
nella polvere dei suoi idoli, l'amore di Dio, che non lascia la sua creazione.
E lo testimonieremo ovunque, anche se da solitari profeti, perché
Lei ci ripete ancora: Sono con voi per aiutarvi. Non temete.
d.A.
Ci confessiamo per convertirci?
Il Papa in gennaio ha voluto ricordarci
il senso profondo della confessione: urge passare da una fede infantile a
un cristianesimo adulto, in grado di valutare, per gravità effettiva,
peccati e mancanze: p.es. riconoscendo che i diritti degli altri sono doveri
per noi. Questo è possibile richiamandoci sempre alla parola del Signore.
Occorre tener presente la scomparsa del senso del peccato e della responsabilità
individuale. Oggi tutti ragionano "secondo me", senza partire dalla legge
di Dio che non muta: così non si distingue più tra bene e male.
Purtroppo anche la famiglia sempre meno inculca i principi fondamentali della
vita e i doveri che ne seguono e che coincidono con la legge di Dio.
Inoltre non si può parlare di sacramento della riconciliazione, se
non è inserito in un cammino di vita cristiana. Non basta andare a
confessarsi solo per "incidenti di percorso", come episodi di disordini sessuali,
liti feroci, bestemmie, mancanze ai doveri festivi: episodi su cui si cerca
l'assoluzione per placare la propria coscienza e basta. La soluzione sbrigativa
è controproducente, perché non aiuta a cambiare mentalità
(la "metanoia" del Vangelo) e a passare dalla confessione alla conversione.
E qui si vede la necessità di una direzione spirituale, che aiuti
a camminare in una prospettiva cristiana.
L'arco della pace sulle nubi
Risposta del Papa ai sensazionalismi apocalittici? - Dopo il diluvio Dio
ha stretto la prima alleanza con gli uomini: Non sarà più distrutto
nessun vivente dalle acque del diluvio; e ha attaccato in cielo, come a un
chiodo, l'arco con cui aveva colpito l'umanità peccatrice: Questo
è il segno dell'alleanza che io pongo tra me e voi, il mio arco sulle
nubi del cielo (cf Gen 9,11-13). L'ha ricordato anche il Papa, commentando
la lettura della prima domenica di quaresima: "Nel corso delle epoche della
storia gli uomini hanno continuato a commettere peccati, forse perfino maggiori
di quelli descritti prima del diluvio. Tuttavia dalle parole dell'alleanza
stretta da Dio con Noè, si comprende che ormai nessun peccato potrà
portare Dio ad annientare il mondo da Lui stesso creato. Questa alleanza
ha poi trovato definitiva conferma nel Vangelo, cioè nella notizia
che Dio ci ama e che nel suo Figlio incarnato si è fatto solidale
con noi, riscattandoci dal peccato e dalla morte".
Ci sembra intendere nelle parole del Papa una risposta ai sensazionalismi
apocalittici, che continuamente ricorrono in vista del secondo millennio.
Queste parole serviranno a calmare gli spiriti che vivono nell'attesa di
avvenimenti catastrofici, previsti da tante "locuzioni" e "profezie"? O non
è vero che le catastrofi se le creano gli uomini con la manomissione
del creato e i castighi li procurano a se stessi con i vizi, i disordini,
la dissoluzione delle famiglie? e le guerre disastrose con l'odio e la sete
di potere?
Ma Dio vuol solo usare misericordia, servendosi degli stessi danni che gli
uomini si procurano: una rovina salutare che porta salvezza, direbbe Isaia
(10,22-23 volgata).
La tragedia del Centro-Africa:
missionari e volontari restano
Un vero genocidio si sta consumando da tempo nel nord-est dello Zaire, ai confini con il Rwanda e Burundi, dove i violentissimi scontri etnici tra tutsi e hutu, hanno causato la fuga di centinaia di migliaia di persone in preda alla fame e al terrore. Ad aiutare le popolazioni vittime di questa "guerra dimenticata" che coinvolge più o meno direttamente tutti i Paesi dell'Africa Centro-Orientale, sono rimasti soltanto i missionari e i volontari, che continuano ad essere testimoni di verità e autori di carità. Ed è anche a loro che il Papa si è rivolto con il suo "grande grazie", sabato 22 febbraio, parlando alla Federazione degli organismi cristiani di volontariato internazionale, chiedendo che "nessuno si lasci prendere dallo scoraggiamento, anche quando le difficoltà si fanno più gravi, fin quasi ad apparire insormontabili! E' proprio di fronte alle situazioni in cui si sperimenta una sorta di impotenza che ci deve sorreggere la fede in Dio, a cui nulla è impossibile...la vostra testimonianza è importante". * *
"Occidente scristianizzato:
non si dice più peccato al peccato"
P.Warenfried van Straaten, chiamato comunemente Padre Lardo, il monaco preomostratense fondatore dell'opera "Aiuto alla Chiesa che soffre", è venuto a Roma il 17 gennaio per festeggiare i 50 anni della sua opera e gli 84 della sua vita, spesa soprattutto in aiuto alle Chiese perseguitate dell'Est. Dal 1947 bussando a mille porte, ha raccolto e distribuito in oltre cento paesi, la bellezza di 4.600 miliardi di lire. Gli è stato chiesto:
D. Dopo la caduta del muro sono cambiate le cose all'Est?
R. La libertà religiosa adesso c'è, ma tanti problemi restano
irrisolti: l'ateismo militante ha lasciato enormi ferite nelle anime, ci
vorranno generazioni per guarirle.
D. Lei dice che anche in occidente la Chiesa soffre: di cosa?
R. Per la scristianizzazione dei fedeli che non vivono secondo le leggi del
Vangelo. Qui la Chiesa non è perseguitata, ma è tradita dai
suoi figli, che non osservano più i comandi di Dio.
D. Quali sono le vie della riconversione?
R. La Chiesa deve predicare il Vangelo senza riduzioni, il Vangelo tutto
intero. Molte verità non sono più predicate, o almeno non abbastanza,
perché si teme che non piacerebbero ai fedeli.
D. Quali?
R. L'esistenza del diavolo, del peccato mortale, del giudizio universale.
Si è persa la nozione di peccato e credono che tutto sia diventato
lecito. Difatti non si confessano più e non prendono più i
sacramenti che sono un mezzo per guarire dal peccato.
D. Vi definite la più grande multinazionale della carità: cos'è
per lei la ricchezza?
R. Secondo Cristo è un pericolo, ma si possono fare cose buone anche
con mezzi cattivi, come il servo della parabola dei talenti.
In Russia: la devastazione dell'ateismo
D. C'è un paese che la preoccupa di più?
R. L'Africa. Il colonialismo ha fatto cose spaventose. Qui la decolonizzazione
è venuta quando i popoli non erano maturi...
D. Quali sono i suoi prossimi impegni?
R. Anzitutto l'espansione in America Latina, che mi fu sollecitata da Papa
Giovanni. Poi l'espansione nei mass-media per diffondere i valori cristiani:
a Mosca ormai da due anni una radio cristiana unisce cattolici e ortodossi.
E' un passo verso la riconciliazione con la Chiesa ortodossa, che è
il terzo obiettivo dell'opera. Poi la riconversione dell'Occidente, in particolare
attraverso il sostegno della vita...
D. Perché il grande aiuto alla Chiesa ortodossa?
R. Perché ha sofferto più di qualsiasi altra Chiesa cristiana
in questo secolo: è stata sotto il dominio dell'ateismo militante
per 72 anni. Nell'ex-URSS tutto quello che era cristiano> > è
stato distrutto nel corso di tre generazioni: oggi è la cristianità
più povera e sarà molto difficile risanarla. Per questo è
necessario aiutare questa Chiesa a risorgere dalle rovine.
D.Siamo ancora tanto lontani noi e gli ortodossi?
R. Non sono un teologo, ma non è normale una Chiesa separata da noi,
come non è normale che la carità cristiana escluda gli ortodossi
che hanno la nostra stessa fede in Gesù. Sono fratelli. La Chiesa
dell'Ovest deve aiutarli. Senza proselitismo, ma aiutandoli a credere nella
fede così come l'hanno ricevuta. Il Papa ha detto che la Chiesa deve
respirare a due polmoni. La struttura della Chiesa dell'Ovest non è
la sola possibile. Ci sono altri riti e modi di pregare, ma noi abbiamo considerato
in passato gli ortodossi come cristiani di seconda o terza classe. Non è
così: sono cristiani che hanno i loro martiri e i loro santi come
li abbiamo noi.
Che cosa ha sofferto la Chiesa Russa tra il 1917 e il '90
Non meno di 200mila tra sacerdoti vescovi e religiosi fucilati o morti di
stenti nei campi di concentramento: dati dell'Ente Governativo d'inchiesta
sulla Chiesa Russa. Nel 1917 le parrocchie attive della Chiesa ortodossa
sul territorio dell'impero erano 77.700; nel 1941 ne restavano 3.021, di
cui 3mila nei territori cattolici appena occupati (Polonia, Paesi Baltici
e Ucraina Occidentale); ma nella Russia erano solo 21 le Chiese funzionanti,
lasciate per turisti stranieri! Durante la guerra Stalin permise l'apertura
di un certo numero di Chiese sparse un po' ovunque, in cambio dell'appoggio
del Patriarcato russo, ma Kruscev negli anni '60 le chiuse nuovamente.
Generazioni intere sono cresciute senza aver mai visto un luogo di culto
e di preghiera, né mai sentito parlare di Dio, se non per deriderlo,
o di Cristo "personaggio mitico utilizzato dai ricchi per lo sfruttamento
dei proletari". Una persona seria non poteva credere in Dio, anzi qualunque
sospetto di idee religiose era un delitto da codice penale: l'ateizzazione
era imposta.
Nonostante questo, segretamente in molte famiglie si coltivava la fede, merito
di donne anziane che trasmettevano quel che sapevano. La Bibbia era introvabile
e qualche pagina di libri di preghiere veniva ricopiata a mano. La cultura
russa era stata votata al macero. Un risveglio si è avuto negli ultimi
anni ad opera di sacerdoti dal cuore aperto, come P.Alexandr Men', assassinato
nel 90. Dopo tale scempio, la maggioranza della popolazione è rimasta
quasi del tutto atea o ignara di qualsiasi forma di fede cristiana.
Capire l'amore del Papa per la Chiesa russa
Il Papa ha spesso chiamato il mondo intero a ricordarsi del martirio dei
cristiani in Russia e della loro vocazione nella Chiesa. Sono cristiani,
ogni divisione è fuori luogo. Il Papa ripete che il suo pellegrinaggio
in terra russa intenderebbe iniziarlo dalle isole Solovki, la cui terra è
intrisa del sangue di vescovi e sacerdoti, l'intera gerarchia russa là
rinchiusa e posta davanti al diktat comunista: "Abiurate e collaborate",
a cui è seguita la risposta: "Non possumus!".
Nel 1939 erano solo 4 i vescovi russi rimasti in libertà! Come giudicare
coloro che poi cercarono di venire a patti unicamente per mantenere in vita
la Chiesa nel paese? "Ma solo per la Chiesa -disse il metropolita di Leningrado
Nikodim, che visse torturato da questo dilemma-, mai per i nostri interessi,
mai lasciarsi tentare o prendere dal gioco".
Il Papa ha sempre mostrato comprensione per il comportamento della gerarchia
ortodossa, fino a giustificarla e a salvarla. Ma finora il suo pellegrinaggio
in terra russa non ha potuto svolgersi. Quella gerarchia sembra preoccupata
di non urtare le frange malate di radicalismo o i gruppi di pressione politica
che vivono sulla divisione e sullo scontro. Nonostante questo, si registra
un profondo fermento ecumenico all'interno della Chiesa ortodossa russa,
che prepara dalla base il futuro dell'unità e che nessuno potrà
fermare. (cf Avvenire 8 e 18 genn. 97)
La Madonna di Fatima pellegrina
in Russia: sono i suoi tempi!
Il simulacro della Madonna di Fatima, reduce dalla peregrinazione di un anno nelle diocesi polacche, è partito ora per l'Est. L'hanno chiesto i vescovi cattolici della Russia (di Mosca, della Siberia e del Kazakistan), presenti a Fatima con mons. Bernardo Antonini e una quarantina di pellegrini, per la grande festa del 13 ottobre, alla quale hanno assistito 800mila fedeli. La statuetta è già rimasta per tre mesi in Russia: l'8 dicembre ha ricevuto l'omaggio di migliaia di fedeli nella Chiesa di S.Luigi dei Francesi, vicinissima alla piazza Rossa; da metà gennaio per altri tre mesi rimarrà in Siberia; poi altri tre mesi in Kazakistan, dove il 13 luglio avrà termine il pellegrinaggio, nell'80° anniversario dell'apparizione, nella quale Maria aveva parlato ai tre pastorelli riguardo alla Russia e a ciò che essa avrebbe provocato nel mondo.
Mons. Bernardo Antonini, rettore dell'unico seminario cattolico di S.Pietroburgo,
ha illustrato la situazione religiosa della Russia, testimoniando di 4 regali
della Madonna: 1. un corso bibblico a Mosca, molto frequentato e aperto a
cattolici, ortodossi e ...ignari di religione; 2. l'apertura del seminario
richiesta da giovani corsisti per consacrarsi a completo servizio di Gesù
(tra due anni i primi sacerdoti); 3. pubblicazione di un settimanale cattolico
a Mosca; 4. la nascita a Mosca di Radio Maria offerta da p.Andrea d'Ascanio.
(Anche i lettori di Eco hanno acquistato per la Casa Maria di Mosca una tipografia,
che stampa anche Eco in russo con 7mila copie).
(Mons. Bernardo Antonini, Russia - 198005 S. Pietroburgo, ul 1 krasmarmeiskaja
11)
Non è la prima volta che la Madonna di Fatima va pellegrina nei territori
dell'ex-impero. P.Andrea d'Ascanio, aiutato dai suoi volontari dell'Armata
bianca, ha raccontato in due libretti "I miracoli di Nostra Signora di Fatima
sulle strade dell'Est" (ed. Ancilla, Conegliano TV) le visite fatte dal '90
al '95 in Bulgaria, in Romania, in Ucraina (4 volte), in Russia, in Bielorussia
diffondendo centinaia di migliaia di Rosari con straordinari segni di grazia.
Ora la bianca statuetta è ritornata in Russia con la "Carovana del
Rosario" dell'associazione "Luci sull'Est". * *
Mons.Francesco Maria Franzi, vescovo ausiliare di Novara, ha concluso la sua giornata terrena il 10 dicembre '96 a 87 anni. Vero apostolo della Vergine nello spirito del Santo di Montfort, ha scritto e predicato su Maria, ha fondato il Collegamento Mariano Nazionale e le Settimane Mariane. Assistente spirituale della Sezione Italiana dell'Apostolato mondiale di Fatima, presieduta per tanti anni dal presidente Scalfaro, possiamo chiamarlo, vero profeta dei tempi mariani. Al gruppo di preghiera di Novara, di cui è sempre stato guida, ripeteva: "Sono iniziati i tempi di Maria".
L'Abbé René Laurentin, il più grande studioso di apparizioni mariane vivente, ha compiuto 80 anni. Consigliamo: Lourdes, cronaca di un mistero di René Laurentin, ed. Mondadori, il più bel libro su Lourdes, condensato di tutte le sue ricerche.
S. Luigi M. di Montfort avrà un posto meritato nel Calendario ufficiale della Chiesa. Messa e Ufficiatura saranno celebrati il 28 aprile. Così ha disposto il S. Padre dopo la sua memorabile visita in Francia. (Eco 130, p.2)
Interrogativi sul sangue
E' necessario chiarire questo punto, perchè ci si domanda: come ha
fatto allora la Magistratura a prelevare del sangue dalla statua, dal momento
che esso scompare? Lo stesso Vescovo precisa che "quando le persone, vedendo
il sangue scendere o formarsi sulla statua, cercavano di raccoglierlo su
un fazzoletto, il sangue non lasciava tracce, come se fosse scomparso. Ma
la Magistratura, che non ha assistito a nessuna lacrimazione, ha prelevato
il sangue coagulato rimasto sulle guance e quel sangue non scompare".
Mons. Grillo non manca di riconoscere che "i frutti di questa vicenda sono
veramente straordinari, soprattutto per quanto concerne le conversioni e
i ritorni alla fede"; numerose testimonianze arrivano anche dai confessori
che "raccontano episodi veramente commoventi di ritorno alla fede cristiana.
Le grazie sono tante". Ai frutti spirituali andrebbero aggiunti "una cinquantina
di presunti miracoli per vagliare i quali ci vorrà un'apposita commissione
scientifica".
A differenza di altre apparizioni, come a Lourdes, Fatima, La Sallette e
Medjugorje, qui la Madonna non ha pronunciato alcun messaggio, anche se il
pianto della Madonna, osserva mons. Grillo, è già per se stesso
un eloquente messaggio per l'uomo di oggi: "E' un messaggio d'amore che ciascuno
potrà leggere come vuole soprattutto in ordine alla propria conversione".
La relativa rapidità con cui questa vicenda sembra approdare ad un
positivo ed ufficiale riconoscimento (atteso per Pasqua) ci fa sperare che
sia di stimolo anche per la Commissione incaricata di verificare le apparizioni
di Medjugorje. Osserviamo però che, come argomenta mons. Grillo, questo
caso "non trattandosi di visioni, non si presentava particolarmente difficile
poichè quasi tutti hanno potuto assistere a lacrimazioni che avvenivano
sotto i loro occhi, che lasciavano traccia sulla piccola statua e si potevano
toccare con le mani".
Folle straordinarie
La gente continua ad affollare la chiesetta di Pantano, dove in ognuna delle
tre domeniche di febbraio, sono state distribuite circa 4mila comunioni,
mentre il numero dei presenti si calcola intorno ai 10-12mila!
Come sempre accade in ogni manifestazione straordinaria di Maria, l'Eucaristia
sta al centro. E infatti il programma di preghiera organizzato dalla parrocchia
per i pellegrini riprende questa centralità:
ogni giorno alle 16,30 Rosario, alle 17,00 S. Messa seguita da un'ora di
adorazione eucaristica; ogni martedì dalle 21,00 in poi adorazione
per i giovani; ogni giovedì dalle 15,00 alle 17,00 adorazione per
le vocazioni; ogni venerdì dalle 21,00 alle 22,30 adorazione per
gli adulti.
Mirko
D. Tiziano Soldavini ha scritto in suo onore "Ti saluto Maria", un Canto a mia Madre, lodato da mons. Grillo (ed. Ancilla, Coneliano TV).
Le guarigioni miracolose
Durante questi 15 anni molti pellegrini hanno confermato di aver avuto guarigioni
miracolose nello spirito e nel corpo, come frutto di preghiere o di voti
fatti da loro stessi o da loro familiari, o come puro dono di Dio. Nell'ufficio
parrocchiale di Medj. ne sono state registrate finora circa 400. Molti medici
dalla Croazia e dall'estero stanno esaminando la loro autenticità.
Alcune di queste guarigioni hanno destato molto clamore, come quella di Rita
Klaus. Da 10 anni ella ritorna a Medj. per ringraziare la Regina della Pace.
Nella sua ultima visita ha detto che, pur lavorando molto, ha tempo per tutti
quelli che la cercano. Guida gruppi di preghiera, dando la propria testimonianza.
"Nella preghiera non dobbiamo chiedere quello che desideriamo, ma cercare
la volontà di Dio... Ho studiato teologia e filosofia, ma quando per
la malattia ho dovuto uscire dalla comunità religiosa, mi sono chiesta:
Dio mio, a che sono valsi i miei studi e le mie fatiche? Eppure nulla è
avvenuto per caso...
Ora la fede in Dio mi dà forza per affrontare le difficoltà
che incontro e per insegnare a molti a pregare in modo da avvicinarli alla
fede con la mia testimonianza. Quando si comincia a pregare, succedono cose
davvero grandi. Allora la gente comincia a capire che nel proprio cuore è
possibile trovare Dio. Con la nostra vita possiamo far capire agli altri
che Dio rende felice l'uomo e lo fa essere vero uomo e che Maria è
una vera madre che cura e protegge i propri figli..."
Incontro internazionale
dei giovani
L'8° incontro giovanile di preghiera si terrà anche quest'anno
da giovedì 31 luglio a mercoledì 6 agosto e tratterà
di Gesù: Tu sei il mio figlio prediletto, secondo il programma del
1° anno di preparazione al giubileo del 2° millennio.
31 luglio: ore 18 S.Rosario e S.Messa; ore 22 presentazione dei gruppi e
adorazione. Ogni giorno si svolgerà un tema.
1 agosto: Mia esperienza di Dio (p.Joerg Mueller); Preghiera-incontro con
Dio (don Cosimo Cavaluzzo, fra Slavko Barbaric', Ivan Dragicevic').
2 agosto: Tu sei figlio del Dio vivente (fratel Efraim delle Beatitudini);
Battesimo (don Cosimo, Mirjana, Marija). Dopo la S.Messa serale, processione
eucaristica per le vie della parrocchia e rinnovazione delle promesse battesimali.
3 agosto: E voi che cosa dite che io sia? (p.Gianni Sgreva); Eucaristia (don
Cosimo); ore 16 Rosario sul Podbrdo con testimonianza di Vicka.
4 agosto: Sono venuto perché abbiano la pienezza della vita (sr.Elvira);
Confessione (fra Slavko, Jakov e ragazzi della Comunità Cenacolo);
ore 22-24 Vieni e vedi (vita della Comunità Cenacolo).
5 agosto: Fate quello che Lui vi dirà (p.Jozo Zovko); Vocazione: alla
famiglia e alla vita consacrata (fratel Efraim); ore 16 Quello che avete
fatto ai più piccoli. I giovani cantano alla Madonna e consacrazione
comune.
6 agosto sul Krizevac: Questo è il mio Figlio diletto, ascoltatelo.
Ore 03 Rosario salendo sul monte, ore 05 S.Messa.
Per la traduzione simultanea è necessario avere buone radio con la frequenza FM e cuffia. Chi dispone di strumenti classici si rivolga ad Agostino, responsabile per la musica (fax 387-88-651444): sarà loro assicurato l'alloggio alla Domus Pacis. Ciascuno porti la Bibbia. L'adorazione eucaristica sarà continuata per tutta la durata dell'incontro.
Il Centro informazioni MIR di Medj., che è in collegamento con i centri di preghiera e di pace di tutto il mondo, pubblica ogni due mercoledì il Press Bulletin per una informazione regolare sugli avvenimenti del Santuario. Per questo invitiamo a considerare come unica fonte ufficiale di informazioni questo Centro MIR, che fornirà tutte le novità relative alle apparizioni. Così si eviterà la diffusione di motizie non attendibili o di voci sensazionali, come è avvenuto di recente, causando incertezze e paure. Firmato: p.Ivan Landeka, parroco. (dal Press Bulletin)
Mirjana sulle apparizioni di ogni 2 del mese
Notizie sensazionali su imminenti rivelazioni dei segreti si sono diffuse, soprattutto in America, dopo l'apparizione della Madonna a Mirjana il 2 gennaio. La stessa Mirjana si è premurata di smentire tutte queste notizie di pura fantasia, dicendo che la Madonna in quel giorno le ha comunicato solo il desiderio che in avvenire le apparizioni del 2 di ogni mese fossero aperte a tutti e ne ha anche indicato l'ora: le 11. La Vergine ha bisogno di tante preghiere per tutti quelli che non hanno conosciuto ancora l'amore di Dio. Ma niente di nuovo ha rivelato sui segreti, né a lei, né agli altri veggenti. Mirjana ha poi precisato che l'apparizione del 2 del mese avviene alla stessa maniera che a Vicka, Ivan, Jakov e Marija.
Ivan ha avuto le solite apparizioni sulla collina il martedì e il venerdì. Il 24 gennaio la Madonna gli ha ripetuto che "satana vuole distruggere le famiglie, e in seno ad esse mira soprattutto ai giovani: perciò dobbiamo pregare molto per la famiglia".
"I giovani chiedono pane..." - Dopo la sua visita alle isole Réunion
e S.Maurizio nell'Oceano Indiano, suor Emmanuel scrive: "Migliaia di giovani
sono venuti ad ascoltare i messaggi della Madonna, soprattutto nelle scuole.
Quale dramma! La gran maggioranza di essi non ha che le proposte di un mondo
senza Dio per fondare decisioni di vita e avvenire!
Eppure molti di questi ragazzi hanno preferito sacrificare la loro ricreazione
o lo stesso pasto quand'era in programma la conferenza, per continuare il
discorso su Dio, Maria, la vita... tale era la loro sete di sentir parlare
della fede, come Maria ne parla a Medj.. Ci bombardavano di domande: "Che
c'è dopo la morte? Che dice Maria sull'aborto? Come avviene la pace
interiore?" Quale rammarico dover interrompere il discorso dopo due o tre
ore, davanti a una messe così abbondante e pronta per la mietitura!
Ma gli operai per questo lavoro sono così pochi e sarà difficile,
umanamente parlando, che questi giovani abbiano poi pastori che li guidino.
Com'è necessario almeno l'esempio e la preghiera della famiglia!
(dal diario di Sr. Emmanuel)
Verso il 2000 con Maria
Dalla Grecia: "Abbiamo cominciato l'Avvento che durerà 3 anni per
prepararci al grande Giubileo del 2000 e al trionfo del Cuore I. di Maria.
Anche qui la Vergine si fa strada silenziosamente: i suoi messaggi sono posti
con discrezione in quasi tutte le parrocchie di Atene, del Pireo, di Patrasso,
di Tessalonica senza obiezioni da parte dei parroci..." (sr.Despina, dell'Eco
greco).
Dal Giappone: "Uniamoci a Maria e al S.Padre in questa preparazione trinitaria.
Non è la conoscenza teorica di Gesù che cambierà il
mondo, ma la testimonianza di persone che conoscono Cristo personalmente
e sono trasformate da Lui. Desidero anch'io scoprirlo attraverso la Parola
di Dio e la preghiera personale per rimettere sempre più la mia vita
sotto la sua signoria: non ho altro interesse se non di testimoniare ciò
che ha fatto nella mia vita. Ho fame e sete della sua seconda venuta perché
gli uomini vedano che è solo Lui il salvatore del mondo." (sr.Luigina
Buti).
Il Signore darà ai cuori che lo cercano e anche a cuori chiusi come
sepolcri una chiara conoscenza di sé e della sua vittoria: questa
sarà la sua venuta.
1. L'anno di Cristo: "Gesù Cristo è dentro di noi. Gesù
Cristo è venuto in noi e dentro di noi oggi Egli agisce. Perdona,
libera e riconcilia con Dio, rendendo la persona piena. Questi anni di preparazione
sono un avvenimento in ciascuno di noi, allora occorre essere aperti a una
dinamica interiore... Dobbiamo esprimere la presenza di Gesù dentro
di noi, poiché c'è il pericolo di vivere questi anni da atei.
E' la partecipazione interiore che conta: dobbiamo svilupparla ed è
la ragione per cui siamo qui...
Quale chiamata in quest'anno? Siamo chiamati a manifestare la presenza di
Gesù che è in noi. Ognuno dovrebbe manifestare Gesù
Cristo, manifestare la dignità dell'uomo, portare la liberazione di
Dio al mondo. Perché tanta paura del futuro? Gesù mette a disposizione
tutto se stesso, ma dentro di noi non può sforzare nulla. Aprendoci,
Gli permettiamo di agire. Siamo responsabili per noi e per gli altri, per
la Chiesa...
2. Come realizzare questa chiamata. La Chiesa celebra Gesù Cristo
unico Mediatore. E' la chiamata della Chiesa intera. Pochi sono quelli che
realizzano questo: Maria Santissima è riuscita a realizzare Gesù
Cristo unico Mediatore. Per arrivare lì, bisogna vincere tutti gli
altri mediatori, idoli dentro di noi che hanno preso il posto di Gesù
Cristo crocifisso. E questi sono: le teorie, le abitudini, le forze umane,
la logica, le nostre proiezioni... Ovunque ci sono questi idoli, Gesù
non è l'unico Mediatore. E se non crediamo a questa verità,
tutto ciò rimane soltanto una frase, una predica. Dobbiamo permettere
che Gesù agisca in noi togliendo gli altri mediatori, non rinnegando
i valori umani, ma lasciando spazio a Gesù.
1° passo: lasciare tutte le ragioni per riposare... Vi porto un esempio.
Una ragazza mi ha raccontato il suo desiderio di appartenere a Gesù.
L'ho ascoltata, poi ho risposto: Hai argomenti validi, sai tutto. Però
ti manca qualcosa: mentre ti ascolto so che il Signore ti ama attraverso
di me, ma tu non hai sentito niente, la porta della tua anima è chiusa,
sei rimasta tesa, triste. Allora abbiamo pregato e tutto è passato.
Mi ha detto: Sono stanca. Gli ho risposto: Vai a riposare tre giorni nella
tomba con Gesù per poter ritrovare la forza da Lui. E' bastata qualche
ora e la ragazza si è trasformata. Le ho detto: Tutte le ragioni che
dicevi sono valide, ma soltanto se sei aperta all'amore di Dio. Ecco, scegliete
un riposo incondizionato in Dio!
Le ragioni valide che ostacolano l'amore vi mettono nelle tensioni. Quando
ricevete l'amore di Dio, non potete essere tesi, preoccupati. E' necessario
lasciare tutte le ragioni, anche quelle validissime, perché dietro
a queste può agire anche satana. Per entrare nel riposo della Risurrezione,
gli Apostoli hanno dovuto lasciare tutte le ragioni.
...e morire a se stessi per rinascere a vita nuova. 2Cor 4,7-12: Però
noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta perché appaia che questa
potenza straordinaria viene da Dio e non da noi... I nostri argomenti devono
essere come vasi di creta. Così accetto la morte -l'umiliazione, la
negazione- a causa di Cristo e questo dà la vita all'altro e fruttifica
nello stesso tempo nel nostro corpo. Così nel passo della S.Messa:
Annunciamo la tua morte Signore... Quest'apertura alla morte di Cristo è
un passaggio verso la Risurrezione dentro di noi. Se non si muore a tutte
le nostre ragioni per essere aperti all'amore, questa potenza straordinaria
non può sbocciare. Se avviene questo, posso testimoniare Gesù
unico Salvatore-Mediatore. Questo ci apre al
2° passo: l'apertura alla Sua venuta. Un'apertura serena verso il compimento,
un orizzonte sereno; lo Spirito Santo può fare tutto in quell'anima
protesa verso l'Eternità dove si compie ogni cosa: in questo atteggiamento
l'anima fiorisce ed è feconda.
3. I passi concreti. Vi ho detto queste cose a livello teorico, ma in concreto
ci può aiutare soltanto la grazia, le virtù. Nelle prove. Voi
siete stati provati. E avete sentito le difese: aggressività o depressione
di fronte alle calunnie. Nelle prove in famiglia, in casa, con i figli, come
reazione scattano le preoccupazioni umane. Se, al contrario, partono i meccanismi
di apertura incondizionata all'amore di Dio, allora, pur piangendo e soffrendo,
io rimango aperto e da questa prova esco vittorioso. Inevitabilmente ciò
si ripercuote anche sugli altri.
Nella preghiera. Occorre sacrificare tutto perché dentro di noi lo
spazio dell'amore di Dio sia libero. Non si ottiene questo con la partecipazione
alla fraternità, ma con una decisione interiore continua, un esercizio
continuo per aprirsi e appartenere a Dio. Allora non ci si può accontentare
di una preghiera recitata, letta. La vita comunitaria è vera nell'apertura.
Ogni singolo deve fare e sperimentare questi passi, altrimenti nella vita
comunitaria non si può costruire la comunione fra le anime. Si arriva
dunque a una preghiera esistenziale. Come abbiamo bisogno di respirare, così
la nostra anima deve respirare l'amore di Dio. Nella dinamica dell'offerta
questo significa rapportarsi in continuo con Dio e vivere questo amore incondizionato.
Nell'abbandono. Qui si vede l'importanza delle sofferenze. Se non ringraziamo
per le sofferenze non possiamo sperimentare l'amore di Dio. Ho visto dalla
mia esperienza come Dio, per attirare nell'amore un'anima che ha promesso
un'abbandono totale a Lui, deve talvolta costringerla, legandole mani e piedi,
perché lo lasci fare. Beato chi trova questa porta aperta in sé,
la porta dell'abbandono. Il morire a se stessi passa attraverso l'abbandono.
Se l'anima rifiuta questo e si difende, allora procura a se stessa amarezze
e tristezza. Se invece si abbandona, l'anima sperimenta la gioia e la pace.
La missione. Perché la sofferenza? Perché Dio la permette?
Quando io non appartengo più a me stesso ma a Dio, allora Egli può
mandarmi nel mondo a sacrificarmi. Quindi non sono più io che mi sacrifico,
ma Dio Padre, perché mi sono donato a Lui e Gli appartengo. Quando
rispondiamo: Eccomi!, siamo come gli Angeli: aspettiamo la missione. Quando
siamo pronti ad essere offerti in pace, allora il Padre ci manda nelle prove;
allora, in tutti i casi, vince Gesù dentro di noi perché tutti
gli idoli crollano. E Dio Padre ha dentro di noi il suo Figlio che si dona
per il mondo. Non manifestate Gesù con le teorie, non cercate di convincere
qualcuno, ma fate, vivete con semplicità. Potete essere nascosti.
Anzi, raccomando a tutti coloro che vogliono essere "amore sacrificato" di
rimanere umili, nascosti, senza ostentazioni. Quel processo in voi è
tutto. Esternatelo con la semplicità.
4. Maria è attiva dentro di noi. Perché Maria chiede la consacrazione?
Perché appare in tanti posti? Perché Maria è attiva!
Ella ci prepara e accompagna verso il Giubileo. Oggi c'è la presenza
particolare di Dio Uno e Trino nelle anime. Vi dico: cercate di non rimanere
ciechi, sordi, insensibili! Ve lo ripeto: è già presente e
vuol agire dentro di noi e attraverso di noi! Non camminate in questi anni
in modo folcloristico! Non conta nulla. E' importante un'apertura interiore
per sentire la presenza di Gesù in se stessi".
Nell'ultima relazione, p.Tomislav ha indicato numerosi passi concreti da
fare per poter realizzare la comunione della Fraternità nello Spirito
Santo, camminando con Gesù verso il Padre. Eccone la conclusione:
A questo incontro con il Padre, siamo al punto dell'amore universale. Con
questo atteggiamento una comunità non può essere chiusa in
se stessa. Sente la missione di amare tutti: questa apertura all'universale
ci porta a generare; e questo amore di Dio nutre l'umanità.
Nicola
Il prossimo convegno, aperto a tutti, sarà sul tema "Eucaristia vivente" dal 17 al 20 aprile, sempre a Numana (AN). Rivolgersi al Sig. Andrea Casadei tel. e fax: 071-82425 ore pasti.
* I 14 volumetti sui Convegni di P.Tomislav -disponibili anche in audiocassette- e il notiziario trimestrale "Eucaristia vivente" si richiedono ad: Ass. Eucaristia Vivente, Cas. Post. 65017 Penne (PE): offerte al ccp proprio 18537654.
"Non abbiamo mai mollato la preghiera"
Marija Dugandzic', nata Matiaca, che dirige l'ufficio informazioni di Medj.,
è contenta che anche i lettori di Eco conoscano ciò che la
grazia di Dio ha operato nella sua vita coniugale, come lei ha confidato
ai giovani della Comunità Cenacolo (vedi "Rissurrezione", 3 ott.96
- 12037 Saluzzo -CN).
Sono nata a Spalato, 33 anni fa, ho studiato lì, mi sono laureata
in economia e commercio e nel 1984 ho cominciato ad andare a Medj. come pellegrina.
Ho poi iniziato ad accompagnare i pellegrini subito per lavoro, ma poi è
diventata una missione. Capivo che non era più un caso che chiamavano
me come guida, ma dovevo entrare di più in questo cammino di fede
per servire meglio i pellegrini e mettere a loro disposizione le mie capacità
intellettive, fisiche, spirituali.
Intanto ero in ascolto di Dio per capire se dovevo sposarmi o farmi suora.
Ho scelto di formare una famiglia. Con mio marito ci siamo conosciuti nel
1987 il giorno prima della natività della Madonna e lui è morto
in guerra il giorno prima dell'Assunta nel 1995. Non sento nessuna rabbia
contro la guerra perché lui è morto, anzi sono molto tranquilla,
perché quando la guerra è iniziata, lui ed io abbiamo preso
la decisione di rimanere qui a difendere casa nostra. Eravamo ben coscienti
del rischio che portava questa decisione: per mio marito indossare la divisa
voleva dire essere costantemente in pericolo.
Quando è iniziata la guerra avevo solo una bimba di due anni. Pensavo:
"se mi muore il marito cosa faccio?" Era un pensiero che avevo in testa,
che mi ossessionava a tal punto che un altro figlio non arrivava. Nel 93
è finalmente nata un'altra bambina.
Ora sento mio marito più vicino oggi di prima, ogni giorno di più;
non è un ricordo di un uomo che io amavo, ma come ognuno di noi ha
un rapporto con gli Angeli, con i Santi, con il Signore, così anch'io
ho un rapporto con lui. Sento che la mia famiglia non è più
una famiglia classica, ma è una comunità formata da cinque
persone: noi tre, mio marito e Dio. Oggi mio marito mi accetta così
come sono perché lui è libero da tutto e sento che accompagna
i nostri passi e che mi aiuterà a crescere le bambine molto meglio,
con più frutto. Mi dispiace molto che lui è morto, e soffro
perché lui non c'è, però in fondo sono felice perché
lui è il cielo.
Una volta, guardando la sua foto sono stata molto dura con me stessa; mi
sono chiesta se amavo veramente quest'uomo. Ho detto: "se veramente lo amo,
cosa desidero di più per lui dell'Eternità, del Paradiso?"
Le bambine sanno che il papà è in cielo, per loro il cielo
non è una favola, una cosa delle fiabe. Loro sono nate e la Madonna
già compariva qui a Medj., sono cresciute in questa realtà.
Per loro la Madonna è una persona, una realtà e sanno che il
papà è in quella realtà. Sono contente perché
è come se fosse qui, come lo vivo io così lo vivono loro. La
più grande, l'altro giorno , al mare, camminava con un'altra bambina,
e quest'ultima le diceva: "vado a fare il bagno con il mio papà..."
Lei ha risposto: "anch'io ho il papà e la mamma, la mamma è
qui ed il papà in cielo". La gente è rimasta scioccata.
Questa comunione dei Santi che vivo con mio marito, con le mie figlie, con
tutto il cielo, con tutta l'Eternità, non sarebbe possibile se non
ci fosse stato un rapporto chiaro quando lui era vivo. Lui ed io abbiamo
sempre vissuto un rispetto massimo l'uno verso l'altro e lui è stato
un uomo veramente pulito, puro. Abbiamo creduto che per avere un amore fruttuoso
bisogna vivere un amore che parte dal di dentro, dal cuore. Deve essere lo
spirito che unisce, non solo il fisico e questo noi l'abbiamo vissuto. Abbiamo
vissuto per due anni in castità completa, quando io aspettavo le bambine,
ed il periodo dopo che le ho avute. Non era semplice vivere quella realtà,
ma ho vissuto il rispetto pieno di mio marito. Ero come una dimora dove c'era
la vita e lui capiva che era un dono rinunciare a qualcosa di esteriore per
far crescere l'amore vero, l'amore affettuoso, l'amore che è dentro.
Penso che molte coppie abbiano problemi proprio perché non c'è
questo rispetto e perché si dice: "Io penso, io ho diritto"; è
qui che ci si sbaglia perché non si vive l'altro come un dono. Ho
capito che in un matrimonio per essere felici, per vivere un amore vero,
un amore fruttuoso, che si riflette sui figli, sia il marito che la moglie
devono pensare: "non sono importante io, ma sei importante tu e la tua crescita".
Se non avessimo vissuto questa preparazione prima, oggi non potremo vivere
questa unione.
Io non mi sento vedova! Non mi sento una donna senza marito: mio marito c'è,
solo che è in un'altra vita ed io devo aspettare un altro po' per
arrivarci. Il Signore ha permesso che fosse così, Lui sa il perché,
sa il nostro bene perché a noi vuole bene, di questo sono convinta
profondamente. Nessuno di noi sa cosa ci aspetta nella vita: le cose belle
e le cose difficili. Dobbiamo essere aperti ogni momento al suo grande amore,
perché Lui ci prepara.
D. Prima parlavi di rispetto, di che tipo di rispetto parli?
R. Rispetto in tutti i sensi! Lui è stato un dono per me, io non l'ho
meritato. Lui ha la sua bontà, le sue qualità i suoi doni e
quando senti che la scelta non l'hai fatta tu, ma ti sei sentito spinto dentro,
allora puoi vivere l'altro come un dono, come quando una cosa cara ti è
stata donata: non puoi fare altro che rispettarla. Per esempio per me fare
l'amore era un dono, lui nella sua libertà decideva di donarsi a me
ed io nella mia libertà decidevo di donarmi a lui. Ma era lo spirito
di entrambi che ci spingeva ad unirci, mai la passione.
Mi sono chiesta tante volte come mai mi sono innamorata di quell'uomo, è
un dono di Dio amare una persona che non conosci; bisogna riconoscere questo
dono, e quando lo riconosci non puoi giocarci, non puoi dire: l'amore è
mio! L'amore è di Dio, messo nel nostro cuore, e bisogna usarlo proprio
come una cosa divina. Come un qualcosa che Lui ha messo nelle nostre mani
perché noi possiamo maneggiarlo con cura.
D. Ci sono stati momenti di tensione e di stanchezza?
R. Certo che ci sono stati, anche forti, momenti difficili ma non bisogna
dimenticare che si è responsabili del "dono" e che la debolezza umana
dobbiamo vincerla. Lui suonava la chitarra, gli piaceva molto e durante tutta
la guerra non ha suonato, non ha cantato, era molto più teso, era
più difficile comunicare con lui, però non mollavamo la preghiera.
I momenti difficili si superano con il dialogo! E' molto importante parlare,
è il nostro orgoglio umano che non ci vuol far chiarire, ci fa dire:"è
lui che deve cedere..."; è il male che ci tenta, che vuol distruggerci
il dono.
D. All'inizio avevi parlato di castità matrimoniale, ci puoi parlare
di questo?
R. E' un argomento difficile. Quando si fa l'amore, prima di farlo, bisogna
essere pronti dentro di noi ad accettare i figli. Se no, non si fa! Questa
è proprio una mia idea fondamentale della vita. Non che io tutte le
volte ero disponibile ad avere figli, però dobbiamo essere aperti
dentro a questa possibilità, perché altrimenti è solo
un fatto fisico.
Non si deve essere schiavi di questa paura di avere o non avere figli. Per
me è contraccezione anche quando eviti apposta il rapporto nei giorni
fertili, e penso che ciascuno di noi trova la risposta nella coscienza. Quando
si iniziano ad usare altri mezzi contraccettivi, il fisico diventa oggetto
di passione e non c'è più l'amore che vuole moltiplicarsi in
questo rapporto, allora il seno di una madre diventa una tomba.
D. Ti risposeresti?
R. No! perché mio marito è vivo! Accetto che la chiesa lasci
liberi; non condanno le persone che si risposano, tutti siamo diversi, ma
questo si può fare solo una volta, perché questa unione rimane!
Come ho detto prima, mio marito è vivo; se io non credessi in questo
metterei in dubbio la mia fede nei confronti della Madonna, di Gesù.
Io credo che Gesù è vivo, che Gesù è una realtà,
e penso che ciascuno di noi è così. Come faccio a dire che
mio marito non è vivo e la Madonna sì? Che differenza c'è,
sono tutti e due in cielo, nell'Eternità.
D. Nella preghiera, non hai mai avuto dei momenti di aridità?
R. Si, tante volte. In quei momenti bisogna continuare, sono momenti che
passano, momenti da cui si esce sempre più forti.
Segreti catastrofici
nelle apparizioni?
Bill Matthews dall'Australia si dice "confuso dalle dichiarazione del card. Ratzinger (Eco 130 p7), secondo cui la Vergine non crea sensazionalismi o paure e non ci dà visioni apocalittiche; egli sembra non tener conto delle apparizioni di Kibeho!..."
Occorre distinguere bene tra le cose dette da Maria ai veggenti perché siano comunicate, e i segreti a loro affidati, che non son stati ancora svelati, come il 3° segreto di Fatima. A Kibeho Maria si era espressa ai veggenti sui tristi eventi di dieci anni dopo; così pure a Medj. in pianto. E anche a Fatima aveva previsto la guerra futura e i danni provocati dalla Russia. Ma del contenuto dei vari segreti non si sa nulla di certo. Accogliamo quindi le interpretazioni del card.Ratzinger. Le previsioni catastrofiche sono puro frutto di congetture.
S.A. di Messina, scrive che le dichiarazioni del card. Ratzinger sul carattere di richiamo alla fede dei segreti di Fatima sono in netto contrasto con il carattere apocalittico che loro attribuisce d. Stefano Gobbi nella 20. ediz.
Quanto al segreto di Fatima, penso che la perdita della fede sia una catastrofe più grande di ogni catastrofe materiale. Io ho riferito solo una autorevole voce di chi ha letto il segreto. Don Gobbi non l'ha letto e si riferisce ad altre fonti. Tutte le profezie poi sono condizionate dalla risposta degli uomini alle richieste di Dio: ma chi sa valutare se non Lui questa risposta? Constatiamo piuttosto che da queste "rivelazioni" apocalittiche così diffuse, non viene un cambiamento di vita ma solo paura o curiosità. Cerchiamo la conversione e avremo consolato il Cuore del Padre e disarmato la mano del diavolo.
Un altro lettore, Paul Wavuri, riferendosi a Eco 119 p.7, chiede sui cibi
(che Gesù ha benedetto!) da preparare per i 3 giorni di buio.
Non perdiamoci in queste frottole. Non c'è alcun fortunato che possa
conoscere i segreti di quello che occorre fare per salvarci. La Parola di
Dio ci ha già detto tutto e siamo obbligati a far solo quello! Anche
la Madonna nelle apparizioni conferma solo questo.
Una ragazza che "ama Gesù" esprime la sua pena per aver ceduto: ha sofferto le pene dell'inferno e non è più capace di affrontare la Messa. Ma è anche contenta di aver superato il periodo della "ingenuità" e non può più tornare indietro perché ama perdutamente il ragazzo.
Cara R., grazie della tua sincerità, che mi dà modo di illuminare
anche tante altre ragazze nella tua stessa situazione. Oggi non ci sono difese,
è impossibile vincere il male così seducente, se in noi viene
meno la grazia di Dio; anzi senza di essa non possiamo più nemmeno
pensare al nostro vero bene, al nostro fine, all'amore di Dio, al dono della
purezza, che è gloria di una ragazza, splendore di cielo per accogliere,
come nel seno di Maria, il dono della vita.
Noi, come gli oggetti che cadono per la legge di gravità, siamo sempre
lì per cadere in basso, mentre solo lo Spirito Santo ci innalza a
vedere le cose come le vede Dio e ci dà la forza per resistere al
male.
Se non preghi più, è impossibile fare diversamente: l'altra
vita non la capisci più. Come Eva sei stata attratta dal frutto gustoso
e hai mangiato, ma poi, dici, "ti sei sentita nuda". Il mondo "è tutto
riposto nel maligno" e fa pensare, come dici tu, che queste esperienze siano
una necessaria maturazione il salto fuori dall'età "ingenua" per entrare
nella realtà. Invece la Parola di Dio eterna e stabile come il Cielo
ti dice che "salario del peccato è la morte". Il peccato è
la fine della crescita e del dialogo vicendevole: per questo si disfano quelle
unioni che si fondano solo sulla carne. Eppure, dici, lo amo perdutamente!
Ti fidi dei sensi? E poi che novità porteranno le nozze, la vita a
due, quando tutto è già stato provato e consumato? La Parola
di Dio non inganna, come invece fa satana con i malcapitati. Quella dice:
il corpo non è per l'impurità, ma per il Signore e il Signore
è per il corpo [cioè tutta la sua potenza divina la offre per
custodire il nostro corpo, che è suo, per il battesimo]... Non sapete
che i vostri corpi sono membra di Cristo? Fuggite la fornicazione. O non
sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo e che non
appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo [cioè
col Sangue di Cristo che ci ha restituiti alla dignità divina, come
dèi] (cf 1Cor 6,13.15.17-20).
Ecco perché, come Eva, ti sei nascosta a Dio e non sei andata a Messa
la festa per non incontrare gli occhi di Gesù. Ma è ancora
satana che, dopo averti gettato a terra sulla strada di Gerico, vuole impedire
che ti lasci accogliere dal Buon Samaritano: Egli ti aspetta con le braccia
aperte. Devi metterti nelle sue mani perché a Lui tutto è possibile
e può rimediare a tutto: Lui è "il Signore di tutto" e può
fare perfino della Maddalena una regina. Ho conosciuto tante giovani che,
dopo gli sbagli dell'inesperienza, hanno avuto la forza di riscattarsi con
decisione. Ma qui occorre anche l'altro!... E' necessario amarlo, pregare
per lui. Ma non lo si ama accettando l'inganno, bensì tirandolo fuori
da esso. Se ci starà, crescerete assieme. Se non ci starà,
è bene lasciarlo: se il tuo occhio [cioè una persona cara come
l'occhio] ti è causa di inciampo, taglialo e gettalo via. E' meglio
entrare nella vita con un occhio solo che con tutti e due essere gettati
nella Geenna del fuoco... Lo dice Gesù, e non può sbagliare.
E' meglio piangere prima... Coraggio: Dio è il più forte, ma
occorre dargli una mano. Con tutto l'amore che ho per te.
La morale cattolica è impraticabile? L'arcivescovo di Monaco, card.Wetter, ha rimosso un cappellano della gioventù della sua diocesi, perché affermava che la morale cattolica è "impraticabile". Egli ha precisato che non intendeva far uso del suo potere episcopale, ma solo dare più stimolo e forza ai giovani perché non siano vittime del permissivismo sessuale.
Appuntamenti
* Ritiro internazionale dei sacerdoti con preghiera, conferenze, dialoghi, liturgia comune, si terrà a Medj. dall'1 al 5 luglio '97, organizzato da P.Slavko e Don Cosimo Cavalluzzo, per assecondare il desiderio di tanti sacerdoti. Saranno invitati anche sacerdoti che si occupano di guarigioni interiori e altri esperti. (Per informazioni tel. 387-88-651988, prenotazioni fax 387-88-651444). I primi 40 prenotati saranno alloggiati nella casa di preghiera "Domus pacis" della parrocchia.
* Il Movimento Consacratio Mundi annuncia il tema del 7° convegno che
si terrà a Roma dal 1° al 4 maggio 97: "Conoscere meglio Cristo
unico mediatore tra Dio e gli uomini" per realizzare il programma voluto
dal S.Padre per i 3 anni di preparazione al Giubileo.
Parleranno in ordine: il Prof.Achille Triacca, p.Cortinovis del SMM, don
Pisoni di Comunione e Liberazione il card.Vincenzo Fagiolo, l'arc.di Matera
mons.Ciliberti, p.Luca Cirimotic' e p. Jozo Zovko. Il 1° maggio inizio
16,30 in S.Pietro; 2 maggio, ore 14 visita alle Basiliche romane; 3 maggio,
probabile partecipazione al Rosario del S.Padre; 4 maggio, ore 12 Angelus
del Papa in Piazza S.Pietro. Indirizzo: Casa S.Giuseppe v.Casilina 1791/A
Roma, tel/fax 06-20763217. (Per informazioni tel.0734-932092 a., 932272 u.,
0368-3048880 cell.)
Echi dell'Eco
Per i non vedenti in Francia (i beniamini di Eco Francese) viene preparato
un bellissimo Eco mensile in audio cassette, con messaggio e nostro commento
intramezzato con musica e qualche altra pagina di p.Tomislav e p.Slavko.
Preghiamo i lettori:
1. di scrivere l'indirizzo chiaro in stampatello;
2.
di precisare l'indirizzo vecchio quando si chiede il cambio d'indirizzo;
3. ci dispiace di non poter soddisfare chi ci chiede pubblicazioni o materiale
che non sia Eco: siamo in una piccola parrocchia e non abbiamo alcuna rivendita.;
4. aiutate i deboli di vista facendo per loro una copia di Eco ingrandita.
Se questo non fosse possibile, chiedetela al Centro Maria, C.P. 11/33, 00141
Roma, tel 06-86800555, con offerta;
5. non accettiamo più offerte
destinate ad altre causali che non siano Eco;
6. cresce sempre la domanda
di spedizione individuale per posta, perciò i distributori chiedano,
se è il caso, di diminuire il quantitativo dei loro pacchi. Grazie.
Don Umberto Neri è tornato serenamente al Padre il 17 febbraio, solo due mesi dopo don Giuseppe Dossetti (Eco 131 p7). Oltre alle tante pubblicazioni sulla Scrittura, frutto della sua intelligenza del mistero, pubblicate dalle edizioni Dehoniane, (v.Nosadella 6,BO), ci ha lasciato come testamento l'ultima sua opera: I testi di Origene, sommo tra i Padri, che così si esprime sul dono che Gesù ci fa di sua Madre. "Si deve dire con coraggio che la primizia di tutte le Scritture è costituita dai Vangeli, e primizia dei vangeli è quello secondo Giovanni. Ma nessuno può coglierne il senso, se non si sarà posato sul petto di Gesù, e non avrà ricevuto da Gesù, Maria come propria madre".
Una novena per l'Italia inizierà (secondo lo schema dell'editrice
Ancilla) il 25 marzo e si concluderà il 15 settembre a Civitavecchia.
In occasione dell'80° anniversario delle apparizioni di Fatima, si terranno,
da febbraio a giugno, ogni I° sabato del mese (ore 16,30) presso la
Basilica Abbaziale di S. Pietro a Modena, gli incontri di preghiera per i
gruppi mariani. Interverranno successivamnte: don Galasso Andreoli (1 febbraio),
p. Luka Cirimotic' (1 marzo), mons. Benito Cocchi arcivescovo di Modena
(5 aprile), mons. Paolo Hnilica (3 maggio). Manlio Ferrari
(Per informazioni: tel. 059-342168)
* Incontro di p.Jozo in Italia - A Piacenza, nella Chiesa della SS.Trinità, sabato 8 marzo ore 15; ad Asti, Santuario della Madonna del Portone, domenica 9 marzo ore 15,30 rosario meditato; 17,30 S.Messa, 18,30 Adorazione. Preghiera per i sofferenti e raccolta di solidarietà per la Bosnia Erzegovina (tel.. 0141-592073-592088-530058 ore pasti); a Re (NO) Santuario Madonna del Sangue, il 20 aprile ore 15,30 (stesso programma).
* Al Palatrussardi (Palavobis) di Milano, il 6 aprile incontro di preghiera per la situazione dei paesi dell'Est, con il Vescovo Hnilica, P.Slavko, una veggente: dalle ore 9 alle 18, con Rosario, meditazioni, testimonianze, adorazione e S.Messa concelebrata perché il Cuore I. di Maria protegga i paesi dell'Est fino al Suo trionfo. Invitati in particolare i gruppi di preghiera. Per gli inviti gratuiti telef. a Cabrini (02-48021914).
* A Verona domenica 1° giugno incontro con Vicka, sr. Elvira e i suoi ragazzi, alle ore 14, presso l'Istituto S. Zeno, via d. Minzoni 50. I sacerdoti potranno concelebrare (tel. 045-8003667, opp. 7701473, ore pasti).
* Viaggio veloce a Medj. in aereo - A partire dal 21 aprile sarà ancor più semplice recarsi a Medjugorje grazie al nuovo collegamento aereo (due volte alla settimana) Milano Linate-Spalato (durata del volo un'ora; tragitto in pullman Spalato-Medjugorje due ore e mezzo), promosso dalla Pellegrinaggi Rusconi. Quote economiche da L. 640.000 per 4 o 5 giorni (tutto compreso). Per informazioni 0341-363077.
* Aggiornamento indirizzi - FIRENZE: Ricciardi Gisella, v. dell'Anconella 1, 055-223358; MODENA: Casa del Pozzo, tel.fax 059-282793; CHIERI (TO) Minelli Silvia Oddenino, via Buschetti 5. Ed.Svedese: Carlo Frizzo, c/o Josephina Hemmet, 16849 Drachmannsg 2, Bromma (Svezia)
Perché ogni 2 mesi e solo 8 pagine?
"...Trovo ingiustificato che Eco, con la fortuna di 800mila copie e di 16
lingue, invece di spiccare il volo e migliorare la sua veste tipografica,
rimane un foglio di 8 pagine, che esce ogni due mesi: perché mortificare
così questo splendido gioiello?" (M.S. di Messina).
Cara Maria, Eco ha già spiccato il volo, appunto perché è
così leggero e il Signore benedice ciò che ha il carattere
della sua povertà ed essenzialità. Sinceramente le dico che
quello che lei desidera, l'ho sempre desiderato anch'io, ma la Madonna finora
mi ha messo una dolce camicia di forza per farmi stare in questo solco di
umiltà. E questo attraverso tanti segni cha accompagnano la vicenda
di Eco.
1. La scadenza bimestrale si è resa necessaria per la mia impossibilità a far di più. Anzitutto devo curare la parrocchia. Per Eco ho tanti bravi collaboratori materiali, ma la testa è una sola, per la redazione, per l'organizzazione e i rapporti con le varie edizioni. E' chiaro, anche se non ripeto la mia firma, che tutto Eco ha una sola mano che lo redige.
2. Eco è gratuito e senza pubblicità, secondo il carattere
del Vangelo (gratis avete ricevuto e gratis date): le offerte che arrivano
dai lettori più generosi sono sufficienti a coprire questa scadenza
e questo tipo di formato, il più economico, che pure comporta per
le nostre 5 edizioni la spesa di 85 milioni per numero.
E' vero che davanti al materiale abbondante, che sappiamo atteso dai lettori,
dobbiamo ridurre tutto all'essenziale, alla brevità: ma questo è
anche il carattere del Vangelo. Scriveva suor Dominique dalla Francia: "L'Eco
risponde a ciò che noi attendiamo: una presentazione sobria, spoglia,
scrittura densa come nella Bibbia: la Parola di Dio non ha bisogno di accessori
e di miniature. Facile, leggero e di poco ingombro nelle tasche, circola
facilmente e finisce "sciupato", tanto è stato letto. Siete oggetto
della nostra simpatia, riconoscenza e preghiera" (Eco 119 p 8).
Anche molti lettori hanno manifestato il loro gradimento per questa forma
e per questa scadenza, perché Eco è molto denso e va meditato
un po' alla volta e diluito nel tempo. Questa povertà poi è
benedetta: non le dice nulla che abbia superato di molto le 800mila copie?
Siano grazie a Maria, artefice di tutto questo. Continueremo a servirla fino
a quando lo vorrà. Così ringrazio e benedico tutti quelli che
la servono, attingendo a questa piccola eco dei suoi messaggi. A voi tutti
pace e bene e ogni benedizione per una Santa Pasqua.
Villanova Maiardina, 26.02.'97