Il gruppo di preghiera: luogo di nascita della vita trinitaria
Come gi pi volte ribadito, p. Tomislav Vlasic stato l'assistente spirituale del gruppo di
preghiera che la Madonna ha guidato a Medjugorje attraverso i messaggi donati
tramite Jelena e Marijana Vasilj.
Abbiamo chiesto a p. Tomislav di esporci, alla luce della sua lunga
esperienza, come deve essere impostato un gruppo di preghiera per seguire
quegli orientamenti che la Madonna stessa gli aveva suggerito.
"Diverse persone mi hanno chiesto di spiegare loro come pregare. Molti si recano in diversi santuari e molti vanno a Medjugorje. Alcuni poi guidano gruppi di preghiera e desiderano sapere come fare. Tornando per a casa, spesso manca loro la possibilit concreta di continuare il cammino spirituale. Provo allora ad indicare alcune linee fondamentali.
Prima di tutto, "pregando si impara a pregare". Non determinante il metodo o il supporto pratico, quanto piuttosto il desiderio sincero di trovare Dio e di vivere in comunione con Lui. Da qui si forma anche un gruppo che cerca Dio. Si cerca poi un animatore e, possibilmente, un sacerdote che accompagni il gruppo. In ogni caso, il gruppo deve fare riferimento ad un sacerdote e, attraverso di lui, alla Chiesa.
Bisogna anche avere ben chiaro che tipo di gruppo si intende formare; se si vuole un gruppo serio che desidera percorrere un cammino di maturit cristiana e di santit, importante porre della basi solide: che i membri siano maturi e decisi affinch la comunione di Dio possa nascere fra di loro; se il gruppo grande, bene suddividerlo in gruppi pi piccoli.
I gruppi di preghiera presenti a Medjugorje vivono un clima di particolare grazia. Possono esser un modello per altri e comunicare ad altri la loro esperienza. Cogliendo la realt della grazia e dei fatti avvenuti a Medj., indicher due schemi orientativi per la preghiera.
Primo schema orientativo fondamentale
Nella parrocchia di Medj. si sono verificati avvenimenti che possiamo raggruppare in un "triangolo", per meglio comprenderli e per cogliere tutta la dinamica spirituale che si sviluppa attraverso tali avvenimenti.
Questo triangolo ha come vertici tre luoghi ben precisi: il Podbrdo, dove la Madonna apparsa il 25/6/1981; il Krizevac con la croce che vi stata eretta nellĠanno giubilare 1933; la chiesa parrocchiale dove si raduna il popolo di Dio. Questi tre vertici del triangolo sono inseriti in un vortice continuo di grazia. Quello che avviene in uno dei tre luoghi indicati, richiama ci che avviene negli altri due.
Il Podbrdo, luogo delle apparizioni della Regina della Pace.
Maria Santissima ci attira, la nostra Madre, la Madre della Chiesa di Cristo, la Madre di Dio. é lĠaurora della salvezza, l'Immacolata, la creatura redenta. Maria la grazia che Dio ci ha dato (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica). Perci, come la vita di ciascuno inizia nel grembo della madre, cos anche nella vita spirituale noi ci rivolgiamo prima di tutto alla Madre, ci affidiamo al suo Cuore Immacolato, affinch ci conduca a Dio. Questo un passo che spetta a ciascuno, indipendentemente dalle esperienze particolari della presenza di Maria in un determinato luogo. A Biakovici, parrocchia di Medj., ai sei veggenti data la grazia particolare di incontrare la Madonna e di riceverne i messaggi. Il contenuto di tutti i messaggi proprio questo: affidarsi alla Madonna e camminare con Lei per raggiungere la vita con Dio. Cito un messaggio che eloquente e tutti gli altri sono simili a questo: "Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. (É) Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre di pi, ma non posso se voi non lo desiderate. Perci, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Mess. del 25/1/1988).
Per essere avviati ad un cammino di preghiera, occorre scegliere Dio al di sopra di tutto il resto. "Il tempo compiuto e il Regno di Dio vicino; convertitevi e credete al Vangelo" (Mc1, 15). LĠanima s'incammina verso Dio e la sua gloria, non soffermandosi alle necessit immediate. "Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt 6,33). Il s a Dio e al suo piano di salvezza, sincero e completo, affidato a Maria sar protetto e indirizzato con tenerezza materna; ogni persona sinceramente aperta a Maria potr avvertire questo.
Il Krizevac
Le croci non occorre cercarle, le troviamo gi nella vita. La nostra sapienza consiste nel saperle affrontare, leggendone il significato per la nostra esistenza e superandole nella pace. Nella prova, lo sguardo del cristiano si volge immediatamente a Ges inchiodato sul legno della croce. In Lui si comprende il mistero della vita e chi si unisce a Lui, viene elevato ed entra nella vita piena. (Fil 2, 5-11).
Maria ci accompagna sulla via della croce, si unisce al sacrificio di Cristo e ci affida a Lui perch possiamo insieme raggiungere il Padre. La nostra vita raggiunge la maturit, entra nella pienezza quando diveniamo capaci di offrirci e di offrire gli altri, quando uniamo tutti i sacrifici al sacrificio di Cristo e ci inseriamo nella Sua preghiera. Cos ci eleviamo al Padre e annulliamo il potere di satana. "Cari figli! Anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e allĠabbandono totale a Dio. Sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che mi obbediate e non permettiate a satana di sedurvi. Cari figli, satana forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perch si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso. Perci, figlioli, non preoccupatevi. Se pregate, satana non pu intralciarvi minimamente, perch voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi. Pregate! La corona del rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (messaggio del 25/2/1988). In questo modo, tutto in noi, attraverso di noi, in unione con Ges Cristo viene elevato al Padre".
(continua)
Il gruppo di preghiera: luogo di nascita della vita trinitaria
Continuiamo la pubblicazione della testimonianza di p. Tomislav su come dovrebbe essere impostato un gruppo di
preghiera, secondo i suggerimenti dettati dalla Madonna a Jelena e Marijana
Vasilj destinati al gruppo che Ella guidava a Medjugorje.
(2Ħ PUNTATA)
á
La chiesa parrocchiale
Sul Krizevac lĠanima non sente pesantezza, ma si apre, vola. LĠesperienza di offrirci insieme a Ges lĠesperienza dellĠelevazione al Padre e dell'entrata in rapporto vivo con Lui. LĠorizzonte allora si apre in tutte le direzioni e lĠanima respira liberamente la fede, la speranza, lĠamore, sperimenta la Risurrezione. Partendo da questa esperienza i discepoli si sono incamminati con Maria Santissima verso il Cenacolo dove disceso lo Spirito Santo (At 2), formando cos la prima comunit cristiana. Lo stesso avviene per ciascuno di noi.
Nella Chiesa siamo guidati dallo Spirito Santo e avviati alla pienezza. "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando per verr lo Spirito di verit, egli vi guider alla verit tutta intera, perch non parler da s ma dir tutto ci che avr udito e vi annunzier le cose future. Egli mi glorificher, perch prender del mio e ve lĠannunzier. Tutto quello che il Padre possiede mio; per questo ho detto che prender del mio e ve lĠannunzier" (Gv 16, 12-15). In chiesa, i cristiani prendono parte alla vita trinitaria, vivono in comunione, ascoltano la Parola di Dio, partecipano ai sacramenti per diventare un popolo di redenti. "Cari figli! Dio desidera farvi santi, perci attraverso me vi invita allĠabbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla via della santit. Le chiese sono degne di rispetto e consacrate, perch Dio - che si fatto uomo - sta dentro di esse giorno e notte. Perci, cari figliuoli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ci che vi necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" I fedeli offrono il sacrificio di lode e si avviano sicuri e abbandonati alla bont di Dio (Mt 6, 24-34).
Il vortice della vita di Dio
Il popolo esce dalla chiesa benedicendo Dio, benedicendo tutto e tutti, fa ritorno a casa e alla vita quotidiana. Continua a camminare interiormente, avanzando verso Dio. La vita in Dio non conosce situazioni stagnanti, ma coinvolta nel moto perpetuo della creazione, redenzione e santificazione, cio nellĠazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. In questo moto entrano tutti coloro che desiderano camminare nella preghiera. Se una persona, un gruppo, un movimento si fermano, finiscono in una situazione di stallo, si appesantiscono, perdono la loro fecondit. Da qui viene la morte per lĠanima, che agisce nonostante i riti e le devozioni.
Far ritorno a casa vuol dire anche partire per la propria missione. "Cari figli! Vi invito allĠabbandono totale a Dio. Pregate, figliuoli, perch satana non vi scuota come rami al vento. Siate forti in Dio. Desidero che attraverso voi il mondo conosca il Dio della gioia. Testimoniate con la vostra vita la gioia divina. Non siate angosciati e preoccupati. Dio vi aiuter e vi mostrer la strada. Desidero che amiate tutti, buoni e cattivi, con il mio amore. Solo cos lĠamore prender il sopravvento nel mondo (É)" (mess. del 25/5/1988).
Chi cammina sulla strada della preghiera, ha bisogno di ripartire continuamente. La Madonna esprim benissimo questo concetto nello stesso messaggio del 25/5/1988: "(É) Figliuoli, voi siete miei: io vi amo, e desidero che vi abbandoniate a me, perch io vi possa condurre a Dio. Pregate incessantemente, perch satana non possa trarre vantaggi da voi. Pregate, perch comprendiate che siete miei. Vi benedico con la benedizione della gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"
Secondo schema orientativo
Questo schema lo troviamo nellĠesperienza del gruppo di preghiera, guidato attraverso Jelena e Marijana Vasilj. Entrambe hanno avuto locuzioni interiori, attraverso le quali la Madonna parlava e mostrava il cammino verso Dio, spiegando come aprirsi allo Spirito Santo. Alla fine anche Ges ha parlato e tutto si concludeva nel rapporto con il Padre. Questo schema identico al primo che abbiamo visto sopra, esprime in pi solo gli elementi concreti del percorso del gruppo durante gli incontri di preghiera. Elemento di unione fondamentale fra questi due schemi Maria Immacolata che con la sua tenerezza materna, aperta allo Spirito Santo, conduce le anime a Ges perch siano elevate al Padre.
Gli elementi fondamentali del cammino di questo gruppo di preghiera, cos come sono state presentate dalla Madonna alle due fanciulle, il percorso della celebrazione eucaristica, sia nella forma, sia nella dinamica della redenzione, sia nella vita quotidiana. Perci alla forma del cammino del gruppo e alla sua dinamica possiamo dare il nome di "Eucaristia vivente" tanto pi che si riferisce sempre alla celebrazione dellĠEucaristia, che fonte, culmine e fulcro di ogni dinamica spirituale.
Decidere
Prima di entrare a far parte di un gruppo oppure di formarne uno, occorre
decidere. Decidere che cosa? Decidere per la vita piena, matura, integra, che
si raggiunge solamente in Dio. Occorre decidersi a diventare santi, altrimenti
non si raggiunge la pienezza di vita. Questa la chiamata di tutti i cristiani
(cfr Esortazione apostolica "Christifideles laici" di Giovanni
Paolo II). Senza questa decisione
fondamentale, si scivola verso una semplice aggregazione ad un gruppo, ad una
forma. Da questa mancanza di decisione nasce anche unĠappartenenza in modo
sbagliato al gruppo, alla Chiesa e manca il progresso nel cammino.
Come riferisce Jelena Vasilj, la Madonna cercava persone disponibili a seguire
un cammino verso Dio, affidandosi completamente al suo Cuore Immacolato. Ha
dato un mese di tempo alle persone per pregare e riflettere su questa sua
richiesta. Dopo di che non ha formato subito il gruppo ma si limitata ad
indicare le cose essenziali affinch un cristiano possa avanzare nel suo
cammino: preghiera, digiuno, confessione, santa Messa e vita fraterna. La
Madonna ha sottolineato particolarmente lĠamore universale di Dio (Lc 6, 12-38).
Da due brevi messaggi si pu capire che
cosa la Madonna intendesse per condurre il gruppo attraverso la preghiera: "(É)
La preghiera il colloquio con Dio. In ogni preghiera dovete sentire la voce
di Dio. Senza preghiera non potete vivere. La preghiera vita" (mess. del 30/9/1984). "(É) La
preghiera serve perch dopo abbiate chiarezza. Pregare vuol dire conoscere la
felicit. Pregare vi serve per imparare a piangere, a fiorire (É)" (mess. del 22/11/1984).
In un altro messaggio, la Madonna chiarisce la dinamica della partecipazione delle persone alla preghiera, la partecipazione di Dio, della Madonna e dei Santi. La mancanza di decisione, di partecipazione e di fedelt dinamica del cammino verso Dio, rende vano lĠamore di Dio o lo limita. Invece, la risposta piena del partecipante lo rende unito allĠamore di Dio, e permette a Dio di sviluppare il disegno che Egli nutre nei suoi riguardi.
Leggiamo nel messaggio: "Avete mai rubato qualcosa nella vita? Forse
vi successo? La coscienza vi ha tormentato, per avete moltiplicato le vostre
giustificazioni e avete detto: "No. Non voglio riconoscerlo!" Come
bruciano in voi i peccati! Che ardore hanno i vostri peccati! Quando un uomo
uccide un altro uomo, arde in quel peccato, per non vuole umiliarsi. Cos io
ardo nellĠamore, ardo interamente nellĠamore. Ma nessuno lo vuole, nessuno,
nessuno. Io ardo tutta in questo amore ma nessuno lo vuole. Cos questo mi
brucia perch nessuno lo vuole, soffro perch neppure voi lo volete(É) il mio
ardore non finir finch non vi convertirete. Arder finch non capirete che sono
vostra Madre. Sono la Madre e lo sar. Vi mostrer davvero che lo sono
(É)" (mess. del 22/11/1984).
Non aggiungo altri messaggi che sono parte del cammino del gruppo. I cristiani
ricevono fin troppi messaggi ed impulsi. Quello che serve decidersi continuamente,
passo dopo passo, ad entrare nel rapporto totale con Dio, coinvolgendo tutti i
livelli dellĠanima e dellĠintera esistenza. Sulla base di questa decisione, nel
singolo come nel gruppo, si possono percorrere tutte le tappe del cammino verso
Dio e si raggiunge la meta.
(2. continua)
IL GRUPPO DI PREGHIERA:
LUOGO DI NASCITA DELLA VITA TRINITARIA
Ecco dunque gli elementi fondamentali del cammino del gruppo, indicati dalla Madonna:
1. Entrare nella preghiera
Attraverso Jelena, la Madonna ha spiegato al gruppo di preghiera che "molti pregano ma pochissimi entrano nella preghiera. "Per entrare nella preghiera occorrono due passi:
1) affidare i propri peccati e quelli degli altri che ci toccano. Ci vuol dire rinunciare ai peccati, staccarli dallĠanima e donarli a Ges perch siano tolti. Tutta la persona deve essere coinvolta e diventare attiva nellĠesprimere a Dio nel silenzio ci che riguarda la propria intimit, in pubblico ci che riguarda la comunione fraterna o il peccato del mondo;
2) affidare a Dio tutti i problemi per sbocciare interiormente e nel rapporto con gli altri in un atteggiamento di serenit, di fiducia e di amore (Mt 6, 14-34). Qui lĠanimatore del gruppo ha molto da lavorare: pian piano deve liberare i membri del gruppo da chiusure, paure, passivit, falsa spontaneit, fanatismo, prepotenza, evasione affettiva che fa sanguinare le ferite e porta al patetismo. é importante che lĠanimatore promuova ogni membro, non permetta ai singoli di coprire la passivit di altri, e che egli stesso non si sostituisca mai ad altri. Il sacerdote compie lo stesso percorso e cos comprende i movimenti di unĠanima, durante la confessione o il colloquio personale. Porta tutto nella preghiera e in modo speciale nella santa Messa. LĠentrata nella preghiera non finisce qui, ma ad ogni tappa del cammino si sviluppa e si perfeziona, si apre allĠinfinit dellĠazione di Dio e allĠoriginalit del singolo e del gruppo.
2. Essere aperti e attivi nello Spirito Santo
Questo un passo importante, delicato e molto semplice. Non si tratta del
livello dei carismi o delle cose "straordinarie", non neppure
lĠapprendimento di teorie o lĠespressione di emozioni religiose. Si tratta pi
semplicemente di aprire il cuore e ascoltare nellĠanima gli impulsi dello Spirito
Santo, accoglierli e viverli. Ci vogliono onest, sincerit, umilt,
semplicit, elevazione al di sopra di ogni interesse per la gloria di Dio. Ci
vuole la fedelt alla vita di Dio nellĠanima. Maria, Sposa per eccellenza dello
Spirito Santo, ci introduce in questo rapporto se siamo disponibili e se ci
affidiamo a Lei. Dopo il suo s e il nostro s detto insieme a Lei, scende lo
Spirito Santo (Lc 1, 34-35). La Madonna,
come Madre del Corpo Mistico di Cristo, ci aiuta a vivere effettivamente le
grazie battesimali.
S. Paolo in diversi modi e in diversi punti delle sue lettere, ci spiega il
rapporto con lo Spirito Santo, e particolarmente nella lettera ai Romani.
Eccone alcuni passi: "Voi per non siete sotto il dominio della
carne ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se
qualcuno non ha lo Spirito di Cristo non gli appartiene" (Rm 8, 9). E ancora: "Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito
che siamo figli di Dio" (Rm 8, 16),
attesta cio la nostra identit in Dio e
tutta la dinamica della grazia. "Allo stesso modo anche lo
Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perch nemmeno sappiamo che cosa
sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per
noi, con gemiti inesprimibili; e Colui che scruta i cuori sa quali sono i
desideri dello Spirito, poich egli intercede per i credenti secondo i disegni
di Dio" (Rm 8,26-27).Al termine del
capitolo 8 della lettera ai Romani, S. Paolo ci introduce nel trionfo della
vita dello Spirito Santo per mezzo dellĠamore di Cristo.
LĠanimatore non si preoccupi dellĠeventuale mancanza di "strumenti
privilegiati" nel gruppo, ma si impegni invece a condurre le persone alla
libert e allĠattivit nello
Spirito Santo.
NellĠagosto del 1984, sono stato trasferito a Vitina. Prima di partire da Medjugorje ho pregato cos:
"Maria, aiutami a capire come posso aiutarti in futuro, quando sar
distante da Medjugorje!". La veggente Jelena ha udito la voce della
Madonna che diceva: "Ama! Io sono uscita dallĠamore di Dio, agisco
nellĠamore di Dio. Adesso sono qui, in ogni famiglia, in tutto il mondo. Ama e
fai come me". Questo discorso difficile da accettare per
lĠuomo abituato a misurare con la propria misura e troppo minacciato da satana.
Eppure questo il fulcro della nostra attivit.
NellĠamore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo si uniscono tutti i
membri del Corpo Mistico di Cristo e comunicano fra loro. Qui sono presenti
Maria Santissima., gli angeli, i santi. Il gruppo aperto ad altri gruppi,
alle grazie che sono date attraverso di loro. Lo Spirito Santo si esprimer nei
frutti: "Il frutto dello Spirito invece amore, gioia, pace, pazienza,
benevolenza, bont, fedelt, mitezza, dominio di s; contro queste cose non cĠ
legge" (Gal 5, 22-23). Da qui
nasceranno i doni di Dio ed i suoi strumenti.
Quanto importante aprirsi allo Spirito, accogliere le grazie e rimanere con
Lui, fedeli al rapporto sponsale su ogni livello! Qui si esprime la vera
maturit cristiana dellĠanimatore. Il sacerdote trova il suo posto come
"curato delle anime", che prega con semplicit e aiuta a capire e a
cogliere gli impulsi dello Spirito Santo.
3. La condivisione
La condivisione tra i membri del gruppo comprende tutta la dinamica della
vita di Dio nelle anime e tra le anime. Questa dinamica si esplica attraverso
gli elementi gi visti e che agiscono in questo ambito: entrare nella
preghiera, aperti allo Spirito Santo e attivi in Lui.
Cosa si condivide? La Parola di Dio e
ogni ispirazione che da Lui proviene. Tutto trova il suo culmine, si verifica e
si perfeziona nel Verbo di Dio, nel suo insegnamento e nella sua Persona. é la
Persona di Ges Cristo che da valore al suo insegnamento, altrimenti la parola
resterebbe una teoria, unĠideologia, sarebbe vuota senza la Persona di Ges che
nello Spirito Santo ci guida al Padre.
Condividendo gli uni con gli altri le esperienze interiori, si cammina con
Ges, si affronta tutto quello che ancora non redento nelle persone, si
cammina nella direzione della morte-risurrezione, aperti alla Pentecoste cio
alle grazie speciali dello Spirito Santo che in continuo perfeziona la vita
nelle anime.
Anche se siamo ancora in cammino verso la redenzione completa, possiamo avere
la fede, la speranza e la carit che agiscono libere in noi. La preghiera dello
Spirito Santo diventa viva e si esprime attraverso le persone ed esse
fioriscono (Rm 8, 26-27).
LĠanimatore sapr scegliere con semplicit modi e mezzi di comunicazione
tra i membri. Sar attento a che tutti gli
elementi di cui abbiamo detto funzionino, e vi sia apertura alla comunione con
il Corpo Mistico di Cristo. Lascer spazio, nel silenzio, ai propositi positivi
del singolo, e porter il gruppo a individuare compiti, intenzioni e cammino
comunitario. Far anche attenzione perch la condivisione non scivoli al livello
umano di uno sfogo, perdendo cos lĠazione della grazia.
Da parte sua, il sacerdote si far sempre pi silenzioso come Ges
quando entra nel mistero. Condurr le
persone nella profondit del cammino. Con la sua apertura allo Spirito, sapr
indicare la via per giungere alla comunione profonda con Dio. Pregher
silenziosamente, seguendo ci che viene detto e intervenendo con discrezione.
Tutto ci che si muove interiormente nel gruppo costituisce la sostanza della
sua preghiera ed espressa nella santa Messa, che egli elever a Dio.
4. La preghiera.
Dovrebbe essere semplice, spontanea e sgorgare dallo Spirito che coinvolge le persone nella loro totalit e integrit, rispettando la gradualit del cammino. Sia coinvolto il gruppo intero, affinch non rimanga alcun peso nelle anime, nessuna pietra non rimossa. LĠanimatore deve essere attento ai limiti e alle necessit del singolo e trattarle eventualmente a parte. La sua disponibilit sincera verso Maria Santissima aprir la strada alle persone. La preghiera non rimane esclusivamente legata e concentrata nel soggetto, ma aperta a tutte le necessit del gruppo, della Chiesa di Cristo e del mondo.
Nella preghiera le persone partono, nello Spirito Santo, per una missione
nellĠuniverso. Con Ges si va verso il
Padre. La preghiera si riassume e ha il suo fine nel ricapitolare tutto in
Cristo: a nome di Ges, nello Spirito Santo, il gruppo eleva la sua preghiera
al Padre, fonte e culmine della vita. Se nel gruppo presente il sacerdote
sar questĠultimo a portare lĠincontro al suo culmine, perch lĠazione di Dio
nella sua anima tende a ricapitolare tutto nello Spirito Santo e a pregare a
nome di Ges. Il sacerdote ricapitola in Cristo e immerge nella vita del Padre
ogni cosa: i moti interiori delle anime, la comunione nel gruppo, i bisogni di
tutti gli uomini e delle creature. Anche se assente, il sacerdote collega
tutti i gruppi che gli sono affidati e li presenta nella santa Messa.
LĠanimatore, in assenza del sacerdote, agir al posto suo in collegamento col sacerdote.
Si prega e si canta il Padre Nostro. Nella liturgia questa preghiera si recita
in piedi. I sei veggenti di Medjugorje dicono che la Madonna, quando prega il
Padre Nostro, allarga le braccia e le solleva in alto rivolgendo il volto e
tutta la sua persona a Dio. é bene anche per noi pregarlo cos durante
lĠincontro di preghiera del gruppo.
5. La benedizione.
Benedire vuol dire "bene dire", "bene dare". Nella
benedizione si invia il messaggio della salvezza, si trasmette la vita d Dio
che scorre attraverso le anime.
é lo Spirito Santo che comunica la benedizione e la rende operante, nel
sorriso dellĠanima e del volto, nella
gioia e nella pace espresse attraverso i desideri ed i pensieri. Tutto
lĠessere, nella sua dinamicit, esprime lĠazione di Dio Trino e Uno e la
trasmette ai singoli e allĠuniverso.
Qui il sacerdote dona la benedizione e la vita di Dio e del Corpo Mistico di
Cristo che in Dio. Esprime e tende a raggiungere tutti, in particolare il
gruppo con le sue intenzioni e i suoi programmi, affinch siano fecondi per la
gloria di Dio, e manda il gruppo cos come Ges mandava gli apostoli.
6. Il congedo
Non consiste nel dire: "Ci vediamo la prossima volta". Se fosse
solo questo, il gruppo rimarrebbe inerte, il chicco non produrrebbe frutto. Col
tempo, nel gruppo si avvertirebbe la passivit, la pesantezza, le persone non
coglierebbero gli impulsi dello Spirito Santo, rimarrebbero arroccate nel
proprio io. é a questo punto che viene fuori la risposta e la responsabilit di
fronte alla grazia da parte di ciascun membro e dellĠintero gruppo.
Le persone tornano al quotidiano e pregano, utilizzando le grazie ricevute e
facendole fruttificare. Affrontano le
difficolt e coinvolgono nel cammino le persone di buona volont, acquistano
esperienza che portano poi nel gruppo per compiere insieme un passo nuovo. Il
cammino cos continua, si esprime nel vortice della vita trinitaria.
Le persone accolgono le grazie dello Spirito Santo, camminano nella vita di
ogni giorno insieme a Ges verso il Padre. Unite nella dinamica della vita
trinitaria, ricevono nuove grazie per andare nel mondo e farle fruttificare a
nome di Dio e per la sua gloria. "Allora essi partirono e predicavano
dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola
con i prodigi che lĠaccompagnavano" (Mc 16,20).
Per intercessione della Regina della Pace e Madre della Chiesa, il Signore
benedica e accompagni ciascuno e ogni gruppo nel cammino. Lo Spirito Santo
unisca tutti nello stesso Corpo di Cristo, e che in Lui tutti i figli di Dio
trovino dimora presso il Padre.
p. Tomislav Vlasic